Universi Musicali – Officine di Musica e Musicoterapia

Diritti al Cuore – Settimana dei Diritti per l’infanzia a Chioggia

Pubblicato da: Universi Musicali - Officine di Musica e Musicoterapia su: 18 novembre 2011

Universi Musicali…nuovo sito!!!

Pubblicato da: Universi Musicali - Officine di Musica e Musicoterapia su: 30 ottobre 2011

Universi Musicali Società Cooperativa Onlus – Volantino

Pubblicato da: Universi Musicali - Officine di Musica e Musicoterapia su: 15 maggio 2011

Body percussion – La percussione corporale

Pubblicato da: Universi Musicali - Officine di Musica e Musicoterapia su: 27 novembre 2010

BODYMUSIC-BODYPERCUSSION (la percussione del corpo) è una disciplina musicale di carattere ritmico che integra da un punto di vista pedagogico, la percussione del corpo e il movimento, organizzando in questo modo coordinamento e precisione ritmica. Javier Romero Naranjo ha ideato il “Mètodo BAPNE”, una didattica della percussione corporale con la finalità di sviluppare le INTELLIGENZE MULTIPLE  attraverso la fondazione e la sistematizzazione delle percussioni corpo.

A Oakland, S.Francisco – California, ogni anno viene organizzato il più grande festival di BodyPercussion “INTERNATIONAL BODY MUSIC FESTIVAL” organizzato in collaborazione con il promotore  Keith Terry. Anche conosciuta come Body Percussion o Body Drumming, la Body Music è la più antica musica del pianeta, esistente fin dalla preistoria. Ci sono oggi molti tipi di Body Music che appartengono a culture tradizionali (Hambone afro-americano, “palmas” del Flamenco, Saman di Sumatra, musica Armpit dell’Etiopia).
Keith Terry ha sviluppato uno stile contemporaneo di Body Music basato sul suo training di percussionista jazz, così come sui suoi anni di intenso studio dei sistemi ritmici del mondo.

Disciplina della musicoterapia e istituzione della figura professionale del musicoterapista

Pubblicato da: Universi Musicali - Officine di Musica e Musicoterapia su: 24 novembre 2010

ROMA – Musicoterpia come attività psicopedagogica, come intervento socio-sanitario, come trattamento riabilitativo e terapeutico di pubblico interesse, ma anche come disciplina regolata dalla legge: dalla definizione della professione al recinto entro il quale si definisce e opera il profilo professionale del musicoterapista, dall’area funzionale di riferimento alla formazione necessaria e inderogabile, dalla nascita di un registro professionale a quella di un osservatorio nazionale dove la professione sia monitorata e qualificata. E’ la sistesi della proposta di legge n.3761 “Disciplina della musicoterapia e istituzione della figura professionale del musicoterapista”, presentata l’11 ottobre scorso alla Camera e pronta ad essere sottoposta all’esame dell’aula , a firma di Domenico Scilipoti dell’Italia dei Valori.

“Di fronte ad evidenti fenomeni di difficoltà e disagio in ampi settori sociali riguardanti l’area della comunicazione e dell’espressività della gestione emozionale (particolarmente nei settori adolescenziali e nell’area immigratoria), riteniamo necessario sollecitare – ha dichiarato in presentazione di proposta il primo firmatario Domenico Scilipoti dell’Italia dei Valori – un percorso di innovazione nel campo dell’intervento sociale individuando una figura professionale specializzata nella comunicazione non verbale, espressiva e sonora: il musicoterapista”.

Punto di partenza condiviso, la proposta è stata  “un lavoro collettivo cui hanno preso parte numerosi musicoterapisti dipendenti  di centri psicomedico pedagogici e membri di associazioni anche iscritte al Colap” – scrive in una nota Rolando Proietti Mancini, Presidente del comitato nazionale Musicoterapia Democratica e membro del Comitato direttivo Cgil Roma Nord Sanità Privata. Insomma, uno sforzo volto ad ottenere “un’accoglienza positiva del testo da parte di tutti, onorevoli e operatori”.

“Nel presentare la proposta, si intende rammentare – ha ancora dichiarato in sede di presentazione Scilipoti – che il confronto costante con soggetti fortemente colpiti nel proprio funzionamento personale e sociale (fisico, psichico e psicofisico), richiede necessariamente l’acquisizione di strumenti tecnici utili alla gestione delle dinamiche del singolo, della famiglia e del gruppo. Nel percorso educativo e riabilitativo è possibile intervenire con pazienti privi di parola, con potenzialità esclusive in ambito non verbale, con gravi problematiche di ordine psicologico e relazionale. A tali pazienti non possiamo offrire solo il tradizionale lettino terapeutico o il classico tavolo di lavoro, essendo spesso persone non collaboranti, a volte aggressive ed autolesioniste; dobbiamo invece intervenire con tecniche appropriate finalizzate ad innescare essenziali dialoghi comunicativi non verbali”.

“Si chiude così un percorso trentennale che ha visto coinvolti numerosi centri socio-sanitari in ambito inter-infra-transdisciplinare e si apre – ha poi concluso l’onorevole dell’Italia dei Valori – una nuova fase della ricerca applicata in riabilitazione e prevenzione, aperta alla definizione delle nuove figure professionali non mediche, nel rispetto dell’utenza e delle professionalità”.

L’Associazione “altriMENTI MUSICALI”

Pubblicato da: Universi Musicali - Officine di Musica e Musicoterapia su: 13 giugno 2010

MUSICOTERAPIA ORCHESTRALE

Viaggio verso la scoperta di sè nell’esperienza musicale.

 

 

L’Associazione “altriMENTI MUSICALI” propone un percorso triennale di Musicoterapia Orchestrale rivolto a ragazzi e giovani (indicativamente dai 14 ai 25 anni) con difficoltà significative nell’ambito della comunicazione e della conoscenza ovvero coloro per i quali deficit significativi sul piano della identificazione ed integrazione vanno ad interessare le capacità individuali cognitive e relazionali (ritardo mentale, autismo, etc.) Destinatari indiretti sono le famiglie e gli ambienti di appartenenza dei soggetti interessati.

Il percorso triennale si articolerà in incontri settimanali della durata di un’ora le cui attività saranno organizzate e commisurate all’anno di frequenza.

Le attività saranno svolte in collaborazione e con la supervisione del Centro di formazione e terapia “Esagramma” di Milano (www.esagramma.net) a cui si deve lo sviluppo e la sperimentazione sia sotto il profilo teorico sia sotto il profilo applicativo del mOdello di Musicoterapia Orchestrale (MTO) a cui l’Associazione “altriMENTI MUSICALI” farà riferimento nelle attività proposte.

Le attività inizieranno nel mese di Ottobre p.v. con già due gruppi di ragazzi presso i “Nuovi Spazi Ex Scuderie concessi dal Consiglio di Quartiere n°5 del Comune di Padova.

per info e contatti:

Associazione Culturale

altriMENTI MUSICALI

Via Gaetano Casati, 8 -35138 PADOVA

Tel +39 342 0060084     Fax +39 049 2950461

www.altrimentimusicali.org – info@altrimentimusicali.org

C.F. 92226550280

 

 

 

La Psicofonia

Pubblicato da: Universi Musicali - Officine di Musica e Musicoterapia su: 7 giugno 2010

La Psicofonia è una disciplina che va all’essenza della persona: uomo-donna per mezzo della voce e appunto del canto

“La Psicofonia è un percorso autoesperienziale di armonia vitale che utilizza, attraverso la voce parlata e cantata le corrispondenze tra l’Uomo, i Suoni, i Ritmi, il Verbo, creando pazientemente una sintesi personale di armonia e di equilibrio”.

Fondata da Marie-Louise Aucher nel 1960 in seguito a ricerche sul suono e le corrispondenze vibratorie del corpo umano, la Psicofonia stabilisce un legame profondo tra recettività ed emissione.

I cinque sensi partecipano alla costruzione della voce, l’evento sonoro che mette in relazione le nostre percezioni interne ed esterne.

La Psicofonia è nata nel 1960 con la deposizione di alcune tavole all’Accademia delle Scienze di Parigi. Queste tavole riguardano principalmente la relazione tra l’Uomo e il Suono. In particolare la capacità dell’Uomo di risuonare e di vibrare in vari indirizzi corporei a note precise.

Marie Louise Aucher ha scoperto questo, cantando ed esercitandosi a passare su una sola nota tutti i fonemi possibili e immaginabili e a quel punto ha scoperto che le varie note, risuonavano in punti precisi del corpo.


la Voce e il Canto I

Pubblicato da: Universi Musicali - Officine di Musica e Musicoterapia su: 23 aprile 2010


L’esperienza musicale ci permette di relazionarci sia con noi stessi che con gli altri, creando esperienze e formando il nostro vissuto.

La nostra prima esperienza musicale è l’Universo Sonoro nel grembo materno, il feto comincia a rispondere ai suoni e rumori a partire dal terzo trimestre della gravidanza. I neonati riconoscono innanzitutto la VOCE della propria madre. Il vissuto sonoro prenatale è fortemente influenzato dalla voce materna, uno stimolo sensoriale e neuro-affettivo irrinunciabile (Elisa Benassi,Musicoterapeuta Psicofonista, Ostetrica). Ancora nell’utero il futuro nato sembra estremamente sensibile alla struttura acustica del suono (Querleu, M.C. Busnell, Tomatis). Un’altra fondamentale esperienza musicale è quella tra mamma e bambino: IL CANTO MATERNO è una modalità di comunicazione tra madre e figlio in età pre-verbale e riesce a promuovere relazioni emozionali reciproche e a ridurre la distanza psicologica tra chi canta e chi ascolta. Contribuisce al benessere del piccolo, con l’aumento dell’attività motoria e dell’attenzione a seconda delle situazioni, ciò è sufficiente perchè la madre tenda a rinforzare questo comportamento (Shon et al.). (in foto: Emma, una stella nell’Universo)

Laboratorio creativo per bambini

Pubblicato da: Universi Musicali - Officine di Musica e Musicoterapia su: 12 dicembre 2009



Sabato 12 Dicembre all’interno della Libreria Pegaso di Borgo S.Giovanni, Chioggia – Venezia, si terrà l’introduzione del progetto UNIVERSO SENSORIALE rivolto ai bambini dai 5 a 10 anni. Si alterneranno di volta in volta 5 incontri “musicali” e 5 incontri “di lettura”. “Ascolto, suono, canto e creo!”. E’ l’obbiettivo di questo percorso esperienziale per i bambini attraverso la scoperta e l’esplorazione del nostro corpo come “strumento musicale creativo”, fatto di ritmi, suoni e rumori e come “strumento di ascolto e apprendimento” .

Nel corso degli incontri di lettura favole e racconti vengono animate insieme ai bambini in modo divertente e coinvolgente. La scelta di un buon libro incoraggia un approccio costruttivo e consapevole alle problematiche della vita, incoraggia lo sviluppo della vita di relazione e avvia a un processo di orientamento, il cui compito non può essere delegato in maniera esclusiva alla scuola. Importante perciò operare scelte in ogni ambito conoscitivo, dall’esplorazione scientifica alla poesia, dalla storia all’ambiente, dal racconto fantastico al romanzo d’autore, dai temi dello sviluppo a quelli della pace, dei diritti, dell’intercultura. E le favole sono un patrimonio “esistenziale”, magico e viatico alla comprensione della crescita e delle relazione che, pur se “firmato” da chi lo trascrisse, rimane patrimonio dell’umanità.

Esistono anche federazioni di storyteller, tra cui la Fest (Federation For European Storytelling), alla quale appartiene la compagnia italiana di narrazione «Raccontamiunastoria », che ha ideato la prima edizione italiana del Festival internazionale di storytelling. Ventidue narratori hanno rappresentato nove paesi (Canada, Galles, Grecia, Inghilterra, Norvegia, Svizzera, Svezia, Ungheria e Italia) con performances in lingua italiana ed inglese (per tradizione tutti i Festival Internazionali di Storytelling adottano la lingua locale del paese ospitante e l’inglese come lingua «ufficiale»). Oltre ai racconti, sono in programmalaboratori per adulti e per bambini, musica e spettacoli itineranti.

Nel corso degli incontri di musica La voce e gli strumenti musicali verrano utilizzati in modo divertente e creativo. Tamburi di vario genere, maracas di varie dimensioni, campanelli e e sonagli con varie intonazioni, legnetti, triangoli, piatti, metallofoni, la chitarra, il pianoforte e molti altri strumenti ritmici da diverse parti del mondo. Non è importante saper suonare bene, l’intento è di prendere coscienza delle proprie capacità espressive attraverso la musica che si produce.

La voce è il nostro strumento personale, che può esprimersi spontaneamente senza un controllo diretto; nel laboratorio esploreremo la nostra vocalità intesa come tutte le possibilità espressive della voce, i suoi aspetti primitivi, da quelli suono/rumore a quelli più strutturati del canto.

La pratica dell’attività canora è un operazione che implica concentrazione, il ricordare, l’esprimersi, l’ascoltarsi, il sentirsi con gli altri, abilitare o ri-abilitare alla parola e distrarre da una situazione aggressiva. Ogni attività verrà proposta in modo ludico, permettendo ad ogni partecipante di sentirsi a proprio agio, creando un clima accogliente che permetta di esprimersi e manifestare la propria creatività. Al termine dell’attività verrà proposto di esprimere attraverso il disegno individuale o di gruppo, ciò che l’esperienza musicale ha suscitato.

Musica e Musicoterapia

Pubblicato da: Universi Musicali - Officine di Musica e Musicoterapia su: 23 novembre 2009

Tu chiamale se vuoi…emozioni”(Battisti), “…e volavo volavo felice più in alto del sole e ancora più su…”(Modugno). Sono alcune frasi di canzoni che si possono cantare o ascoltare in un’attività di musicoterapia; all’interno di essa può accadere tutto ciò che si può immaginare pensando alla musica: canti o musiche strumentali, sorrisi o racconti, energia o rilassamento o, magari, silenzio. Tra le infinite definizioni, la musica è arte e scienza allo stesso tempo, perciò allo stesso tempo, può suscitare emozioni particolari e può coinvolgere molti aspetti dell’intelletto.

La musica ci fa muovere perché già noi ci muoviamo in modo musicale, ognuno con il proprio ritmo, armonia e una varietà di gesti modulati per intensità, peso e risonanza esprimibili attraverso il nostro modo di camminare, di parlare o di danzare e così via. I nostri gesti sono collegati in sequenze che possono essere lette come partiture con proprie narrazioni e melodie e questa è la meravigliosa diversità che ci accomuna, la nostra musicalità. Questo ci porta al naturale collegamento tra salute fisica ed emotiva e la musicalità ,quindi, dei nostri movimenti,e del nostro vivere.

La musicalità visibile, tangibile e udibile del nostro comportamento è un viatico per la comunicazione.  La musicoterapia è una modalità di approccio alla persona che utilizza la musica o il suono come strumento di comunicazione non-verbale, per intervenire a livello educativo, riabilitativo o terapeutico, in una varietà di condizioni parafisiologiche o patologiche.

La World Federation of Music Therapy (Federazione Mondiale di Musicoterapia) ne ha dato nel 1996 la seguente definizione “La musicoterapia è l’uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un utente o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l’organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive. La musicoterapia mira a sviluppare le funzioni potenziali e/o residue dell’individuo in modo tale che questi possa meglio realizzare l’integrazione intra- e interpersonale e consequenzialmente possa migliorare la qualità della vita grazie a un processo preventivo, riabilitativo o terapeutico.” (Pubblicato su “NUOVA SCINTILLA” settimanale della Diocesi di Chioggia – Venezia -Marco Fidelfatti)

Centro educativo e integrativo diurno minori

Pubblicato da: Universi Musicali - Officine di Musica e Musicoterapia su: 11 giugno 2009

Il Centro Educativo e Integrativo diurno per persone con diversa abilità di Angiari in via Roma – Verona, in collaborazione con la Regione Veneto, l’Azienda ULSS 21, l’UO Età evolutiva e Famiglia e il CSA Conferenza dei Sindaci, propone un modello originale per il successo formativo degli alunni con disabilità più grave. Orientato ad un’azione educativa più che riabilitativa, il Centro coinvolge famiglie, scuole, enti e servizi territoriali rappresentando un’asse fondamentale di progettualità integrata in grado di offrire occasione apprenditive e di socializzazione in modo articolato e in piena sinergia con l’azione didattica delle scuole. Ci occupiamo di bambini di età compresa tra i 5 e i 15 anni con gravi disabilità psico-fisiche. I minori frequentano in modo alterno la Scuola del proprio territorio di appartenza e il Centro in base ad un iniziale Accordo di programma con l’ex-Provveditorato agli Studi di Veroan e alla attuale collaborazione con il CSA (Centro Studi Amministrativi) di Vr. Le nostre attività sono finalizzate allo sviluppo delle potenzialità del bambino mantenendo la maggior integrazione scolastica e sociale possibile. Ci proponiamo di offrire una risposta globale, che eviti la frammetarietà che spesso caratterizza il trattamento dei babini con diverse abilità, attraverso la condivisione di un unico Progetto Educativo Integrato Multidimensionale che tiene conto dei diversi aspetti che riguardano lo sviluppo e l’esperienza del nostro utente. Partiamo dalla considerazione che ogni bambino è unico, “speciale”, e richiede di essere seguito nella sua crescita con un intervento a misura delle sue potenzialità.

Le nostre attività:

Intervento psicopedagogico, completa il quadro delle capacità del bambino attraverso una valutazione psicopedagogica e coordina l’integrazione dei vari interventi, curando la realizzazione del progetto in ogni sua fase.

Percorsi di informazione per genitori: incontri per orientare i genitori e sostenerli nell’utilizzo della rete dei vari servizi territoriali.

Interventi educativo-abilitativi: Psicomotricità, attraverso il movimento si sviluppa il piacere di riconoscere il proprio corpo e di viverlo in relazione con l’ambiente per favorire il benessere psico-fisico del bambino, la comunicazione e gli apprendimenti. Musicoterapia, giocando con la musica, i suoni, i rumori si cerca tra il terapista e il bambino un dialogo non verbale teso a favorire la comunicazione e la relazione all’interno di uno specifico programma individualizzato. Proponendo anche attività di gruppo per favorire la socializzazione con gli altri bambini e gli operatori nel Centro e all’interno delle rispettive classi scolastiche di ognuno.             Ampliamento esperienziale, avvalendosi dell’appoggio di una struttura esterna, si propone un approccio eucativo di Pet-Therapy per migliorare lo sviluppo dei sensi attraverso il contatto fisico ed emotivo con gli animali della fattoria e la natura.    Piscina e acquaticità, l’attività si svolge presso una struttura esterna ed è proposta come mezzo per migliorare la percezione di sè e stimolare le capacità sensoriali, motorie e relazionali attraverso l’acqua.              Collaborazione con altri centri specializzati per lo sviluppo della comunicazione e dell’autonomia attraverso l’utilizzo di ausili informatici. Attività di collaborazione con la scuola, la famiglia, e gli specialisti durante l’anno scolastico per programmare e verificare gli interventi.

Songwriting:La composizione di canzoni come strategia di intervento musicoterapico

Pubblicato da: Universi Musicali - Officine di Musica e Musicoterapia su: 10 maggio 2009

cover_songwritingUn testo completo e di grande utilizzo, che descrive una strategia di lavoro in musicoterapia: il Songwriting, scritto da Paolo Alberto Caneva, musicista, laureato al DAMS, specializzato in musicoterapia. “…Una delle tecniche all’interno di una seduta di musicoterapia è la composizione di canzoni: il Songwriting. La composizione di canzoni per e con gli utenti è una tecnica trasversale, presente in più metodi e modelli musicoterapici….”. “la musica arricchisce l’esistenza di ogni essere umano in un modo unico e necessario”(Aigen, 2005, p.93). Ecco allora che la musicoterapia diventa l’occasione per offrire un’opportunità di “fare musica” a tutte quelle persone per cui questa esperienza non è accessibile e attivabile in modo autonomo per ragioni di tipo fisico, cognitivo, emotivo, sociale ed economico.” (tratto da Songwriting, la composizione di canzoni come strategia di intervento musicoterapico, Caneva, Armando Editore, 2007, Roma.)

L’infinita comunicazione: La Musicoterapia

Pubblicato da: Universi Musicali - Officine di Musica e Musicoterapia su: 7 maggio 2009

Musicoterapia è una parola aperta a mille significati. Musicoterapia è una pratica fatta da professionisti con formazione, competenze, metodi e tecniche diverse. Musicoterapia è una disciplina con paradigmi che si ispirano a diverse visioni del mondo, della salute, della malattia, della terapia, dell’essere umano, della musica.                                                               www.mtonline.it musicoterapeuta Paolo Alberto Caneva

LA BANDATERAPIA: musicoterapia e non solo

Pubblicato da: Universi Musicali - Officine di Musica e Musicoterapia su: 17 aprile 2009

images5 Vi segnaliamo questa “banda” molto interessante con i quali componenti abbiamo instaurato un’amicizia e collaborazione molto solida. Durante alcuni eventi di Abilit.arte saranno con noi per ricordarci che la musica non ha bisogno ne di spartiti ne di professori, ma è insita in ognuno ed aspetta solo di essere liberata……

La Bandaterapia è un gruppo formato da musicisti di varia estrazione ed è nata all’interno della scuola di musicoterapia ” G. Ferrari” di Padova. Come musicoterapisti operiamo in differenti province del nord Italia. La pratica della musicoterapia è efficace in molti contesti clinici per il recupero psichico, motorio e relazionale.

Come associazione partecipiamo ad eventi culturali e sociali con l’intento di promuovere la comunicazione e l’incontro tra persone di differenti abilità, età e culture utilizzando come mezzo l’improvvisazione musicale. Non è necessario essere musicisti per relazionarsi tramite i suoni: la musicalità infatti è insita in ogni persona senza distinzione di cultura, razza, età, abilità. (tratto dal sito: www.calimerononesiste.it)

Una considerazione personale alla Musica

Pubblicato da: Universi Musicali - Officine di Musica e Musicoterapia su: 9 aprile 2009

images3Quando penso alla musica, la immagino come un indispensabile legame degli elementi della natura: l’acqua, il fuoco, l’aria e la terra. Intendo la musica un insieme complessivo di suoni e rumori nelle sue infinite vibrazioni e caratteristiche. L’uomo ha permesso che questo elemento potesse essere utilizzato come forma di comunicazione, come una grande forma di comunicazione, con tutti i suoi prolungamenti attraverso gli strumenti musicali e le apparecchiature che con il tempo si sono evolute. Proprio con l’evoluzione anche l’uomo attraverso la ricerca e lo studio ha sperimentato su se stesso sempre nuove forme di comunicazione ma anche di nuove difficoltà legate al proprio sviluppo genetico, sociale, interpersonale, creativo, riconoscendo nella musica un mezzo per ristabilire, riequilibrare, migliorare anche lo stato di salute. L’uomo ha in se le capacità per esprimere il proprio disagio, ma anche per operare un cambiamento. Riconoscendo nella musica un mezzo di cura, sono moltissimi gli argomenti che ruotano attorno al termine nato dalla fusione di musica e terapia, la “MUSICOTERAPIA”. In questo termine, si esprime tutto l’essere umano, corpo, mente, emozioni, ricordi e desideri, nascere, vivere e morire anche attraverso i simboli musicali, strumenti estremamente eccezionali insiti nella memoria più arcaica dell’uomo e quindi parte integrante della sua evoluzione.

“Music-Canti senza età” – Sottomarina, Venezia

Pubblicato da: Universi Musicali - Officine di Musica e Musicoterapia su: 7 aprile 2009

Si è concluso con successo il progetto di Musicoterapia alla residenza “Il Boschetto” strumentimusicalidell’Istituto per Anziani di Chioggia – Ve. Sono stati coinvolti un gruppo di 12 ospiti e alcuni famigliari presenti per il periodo Ottobre 2008 fino a Marzo 2009 ogni Mercoledi pomeriggio. Ogni attività si è sviluppata creando un momento d’incontro e di condivisione per gli ospiti, con intenti terapeutici e riabilitativi, scanditi dalla musica e dalla produzione musicale di ognuno.

Nel trattamento la musica è stata utilizzata come mezzo di intervento per indurre specifici cambiamenti nella condizione particolare dell’anziano e del suo stato di salute. Questo prevede la selezione dei più importanti metodi e tecniche attive, la scelta delle esperienze musicali, la preparazione dei materiali musicali, la pianificazione della seduta, la preparazione dell’ambiente terapeutico e la conduzione effettiva della seduta.

Il lavoro in gruppo si svolge facendo in modo che ciascun ospite si senta coinvolto e partecipe alla musica prodotta inizialmente dal terapista e successivamente, per gradi, da tutto il gruppo. Familiarizzando con varie tipologie di strumenti musicali, quali cembali, tamburelli, bongos, piastre sonore, xilofoni, bastoni della pioggia, maracas, campanelli e sonagliere, gli utenti gradatamente avranno modo di esprimere la loro individualità in musica e di mettersi in relazione in modo nuovo e divertente con sé stessi e all’interno del gruppo.Partirà sempre nel mese di marzo un progetto per la durata di 4 mesi nel Centro Servizi “Il GIRASOLE”, la nuova Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) dell’Istituto per Anziani di Chioggia (IPA).

La musicoterapia in una Residenza per Anziani

Pubblicato da: Universi Musicali - Officine di Musica e Musicoterapia su: 6 aprile 2009

Inizia oggi un doppio progetto di Musicoterapia all’Istituto Antica Scuola dei Battuti di Mestre – Venezia, uno dei più grandi Enti Italiani per la gestione dei servizi della Persona Anziana. In collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Musicoterapia “Giovanni Ferrari” di Padova, l’equipe di lavoro dell’Istituto, le attività verranno condotte da me per la parte musicoterapica con la partecipazione di un musicoterapista tirocinante della scuola, Emanuele Currò. “La musica può essere utilizzata con persone anziane come mezzo e come stimolo per la crescita personale e lo sviluppo a tutti i livelli: fisico, intellettuale, emotivo, sociale. Essa può facilitare la socializzazione, la comunicazione, accrescere l’autostima e la considerazione di sè, far provare soddisfazione e benessere, facilitare l’apprendimento” (http://www.musicoterapia-anziani.eu)(foto di Anna Toaldo)

Alla riscoperta del bambino musicale che è in Noi

Pubblicato da: Universi Musicali - Officine di Musica e Musicoterapia su: 4 aprile 2009

 

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L’universalità della musica è spesso definita come il più grande strumento di comunicazione.

Se la comunicazione crea l’esperienza e la realtà, diventando parte propria della struttura della nostra vita, la musica può diventare, in un contesto specifico, un mezzo per determinare cambiamenti: cambiamenti d’umore, cambiamenti di rapporto, cambiamenti d’attitudine, cambiamenti di attenzione. La musica è unica come agente di trasmissione d’energia, stimolazione, gioia, calore e ordine. Tutta la musica a cui noi reagiamo, una volta non esisteva e poi, attraverso innumerevoli azioni di creazione musicale, è entrata nella nostra esistenza. L’impatto potenziale della creatività musicale si trasferisce direttamente nei processi di musicoterapia. Quando un musicoterapeuta lavora con un paziente attraverso l’improvvisazione musicale, egli è invitato a creare e adattare, in risposta a situazioni cliniche, temi con cui quel individuo viene ad identificarsi positivamente.

Questi temi diventano allora fonti di nutrimento ed esprimono molto del contenuto del rapporto utente-terapista, offrendo significative possibilità di interazione e intercomunicazione.(tratto dalla tesi:Alla riscoperta del bambino musicale che è in Noi – Marco Fidelfatti)  

Musicoterapia alla Fiera del Libro di Chioggia

Pubblicato da: Universi Musicali - Officine di Musica e Musicoterapia su: 28 marzo 2009

expoLa Musicoterapia: Sinfonia delle Emozioni“, è il titolo del laboratorio pratico di Musicoterapia che si terrà il 18 Aprile dalle 16-18,00  a Chioggia (Venezia), nel corso della IV° Fiera del Libro per ragazzi organizzata da l’associazione OmniaLiber in collaborazione con l’agenzia di grafica-pubblicità e comunicazione TrattiFatti. L’attività sarà condotta da Marco Fidelfatti (Chioggia), con la partecipazione di Alberto Bedin (Vicenza) e Mauro Bevilaqua (Brescia), tutti musicoterapisti e componenti della Bandaterapia. Rivolto principalmente ai ragazzi/e, il laboratorio farà sperimentare la musicalità propria di ognuno, attraverso suoni, ritmi e giochi musicali con il corpo,la voce e gli strumenti musicali. La Fiera del libro sarà aperta dal 16-19 Aprile, Palazzo Grassi – Canal Vena -1881-Chioggia -Venezia.

Musicoterapia con le Associazioni di volontariato

Pubblicato da: Universi Musicali - Officine di Musica e Musicoterapia su: 2 marzo 2009

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Musicoterapia “L’arte della Comunicazione” è organizzato dal Patronato Guido Negri in collaborazione dell’Associazione Prislop  di Ospedaletto Euganeo (PD), un’Associazione senza fini di lucro, apartitica, democratica, di ispirazione cristiana, a carattere volontario e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale di carattere umanitario nel campo dell’assistenza sociale e della tutela dei diritti nel mondo. Essa è costituita da persone liberamente associate che offrono il loro servizio umanitario e sociale a titolo gratuito.Un incontro di presentazione sull’efficacia della musica e in particolare della musicoterapia rivolta a educatori e operatori del settore. L’incontro si svolgerà il 30 aprile 2009 ore 20.45 presso il patronato G.Negri di Ospedaletto Euganeo. Relatore: Marco Fidelfatti – Musicoterapista

La Musicoterapia nelle Cure Palliative

Pubblicato da: Universi Musicali - Officine di Musica e Musicoterapia su: 2 settembre 2008

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Durante i cicli delle cure palliative i pazienti trattati con musicoterapia migliorano in modo sensibile la loro condizione fisica e mentale.
“Noi sappiamo che la musicoterapia può essere applicata in un’ampia casistica medica” ha dichiarato Lisa M. Gallagher, musico terapista presso la Cleveland Music School Settlement e il Cleveland Clinic’s Horvitz Center for Palliative Medicine; lo studio in particolare illustra come la musica aiuti a migliorare l’umore e contribuisca a diminuire il dolore fisico, l’ansia, la depressione e anche il fiato corto tra i malati gravi”.
La ricerca presentata all’American Academy of Pain Management Meeting, rappresenta la più ampia valutazione delle potenzialità del linguaggio universale della musica nell’attività di aiuto psicofisico fornito ai malati gravi. Lo studio ha riunito i dati raccolti nel periodo 2000-2002 ricavati da 200 pazienti afflitti da varie tipologie di tumore, dolore psicogeno, anemia falciforme, aneurisma aortico, sindrome di Gardner, AIDS, stati neurodegenerativi, e da altre malattie inguaribili. Le età dei pazienti erano comprese tra 24 e 87 anni, con un’età media di 60. Circa il 60% dei pazienti erano donne, e il 30% aveva un background musicale.
Alla fine della musicoterapia, i test fisici e psicologici hanno descritto una situazione in cui sono stati evidenti i benefici sugli stati ansiogeni, l’umore, la qualità del respiro, e la sofferenza fisica. Oltre l’80% dei pazienti hanno dichiarato “migliore” il loro stato generale, come benefici hanno ottenuto nei movimenti, l’espressione facciale e il profilo verbale. HealthDay – (tratto da
www.iss.it

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